domenica 30 agosto 2015

Trapianti estivi in serra: la tecnica

Trapianti estivi in coltura protetta: consigli utili


  • Trapiantare sempre nel pomeriggio
  • Bagnare le piantine al trapianto con fungicidi attivi sui funghi del genere Pythium e Phitophtorae
  • Nebulizzare al mattino
  • Irrigare la mattina ed al pomeriggio, evitare le ore centrali
  • Ombreggiare la serra, meglio ancora mettere alcune arcate di rete 20/10 al posto della plastica, una ogni 4.
  • Non eccedere con acqua e concime
  • Evitare ulteriori stress alle piantine come una defogliazione spinta e/o la cimatura (meglio se fatta in vivaio)
  • Quando possibile, usare ali gocciolanti bianche
  • L’utilizzo del cubetto di propagazione in fibra di cocco riduce gli stress da trapianto ed abbassa drasticamente le perdite di piantine per malattie radicali e/o al colletto. Si usa anche per trapianti su terreno.

martedì 4 agosto 2015

Reg. di Esecuzione 2015/408: elenco delle sostanze attive candidate alla sostituzione.

A marzo 2015 è stato pubblicato il Reg. di Esecuzione 2015/408 con l'elenco delle sostanze attive "candidate alla sostituzione".
Sono 77, composti rameici compresi!

http://www.sinab.it/sites/default/files/share/REG.%20DI%20ESECUZIONE%20%28UE%29%202015_408.pdf


  1. Sostanze candidate all sostituzione in base al Reg 1107/2009 allegato II punto 4:

    Una sostanza attiva è approvata come sostanza candidata alla sostituzione a norma dell’articolo 24 se è soddi­sfatta una delle seguenti condizioni:
  2. — la sua ADI, la sua ARfD o il suo AOEL sono significativamente inferiori a quelli della maggior parte delle sostanze attive approvate nell’ambito di gruppi di sostanze/categorie d’impiego,
  • —  suscita preoccupazioni legate alla natura degli effetti critici (ad esempio effetti neurotossici o immunotossici sullo sviluppo) che, in combinazione con il tipo di utilizzo/esposizione, determinano situazioni d’uso che potrebbero restare preoccupanti, per esempio un rischio potenziale elevato per le acque sotterranee, anche qualora venissero adottate misure di gestione del rischio assai restrittive (ad esempio: un ampio uso di dispositivi di protezione individuale, zone tampone (buffer zone) molto vaste),
  • —  contiene una proporzione significativa d’isomeri non attivi,
  • —  è o deve essere classificata, a norma del regolamento (CE) n. 1272/2008, come cancerogena di categoria 1A o 1B, nel caso in cui la sostanza non sia stata esclusa secondo i criteri di cui al punto 3.6.3,
  • —  è o deve essere classificata, a norma del regolamento (CE) n. 1272/2008, come tossica per la riproduzione di categoria 1A o 1B, nel caso in cui la sostanza non sia stata esclusa secondo i criteri di cui al punto 3.6.4,
  • —  se, sulla base della valutazione fondata su orientamenti per l’esecuzione dei test riconosciuti a livello comu­ nitario o internazionale o di altri dati e informazioni disponibili, rivisti dall’Autorità, è considerata possedere proprietà d’interferente endocrino che possono avere effetti avversi negli esseri umani, nel caso in cui la sostanza non sia stata esclusa secondo i criteri di cui al punto 3.6.5. 

venerdì 10 luglio 2015

SINTONIA STP: Piante ornamentali in serra: il controllodella lum...

SINTONIA STP: Piante ornamentali in serra: il controllodella lum...: Piante ornamentali in serra: il controllo della luminosità e delle ore di luce La luce rappresenta un fattore fondamentale per la cresci...

Controllo luminosità in serra

Piante ornamentali in serra: il controllo della luminosità e delle ore di luce

La luce rappresenta un fattore fondamentale per la crescita delle piante.  Può divenire in alcune condizioni fattore limitante (periodo invernale). E' opportuno effettuare una distinzione tra le specie ombrofile o sciafile che sono in grado di vegetare anche in condizioni luminosità che si aggira intorno ai 10.000 lux , e le specie eliofile che prediligono condizioni superiori a 30.000 lux. Al primo gruppo appartengono le specie tropicali di sottobosco come gli Anthurium e le piante verdi,  al secondo gruppo invece appartengono tutte le specie mediterranee incluse le rose recise.
In molti casi la luminosità influenza l’induzione a fiore come avviene per la Sundaville che per fiorire ha bisogno di una luminosità superiore ai 25.000 lux .
Sempre parlando di luce bisogna considerare anche la quantità di luce che investe le piante, in periodi dell'anno in cui la luce è eccessiva rispetto ai fabbisogni della pianta: è necessario ridurre l'irradiazione con l'ausilio di sistemi a più o meno alta tecnologia applicata, che vanno dai materiali fotosensibili alle reti ombreggianti schermanti alla banalissima calce di copertura su materiale plastico.
Per determinate piante in vaso assume un ruolo importante anche il fotoperiodo come le Begonie, Stelle di natale, Crisantemi: in tal caso bisogna disporre di impianti che simulano il giorno o la notte per ottenere fioriture in periodi differenti rispetto al loro normale ciclo di fioritura.

Per determinate specie per incrementare la produttività durante il periodo invernale e primaverile, come la rosa recisa in determinati ambienti si utilizzano le lampade a foto assimilazione di potenza variabile da assicurare una luminosità in serra da 6000 fino a 18000 lux. Di solito la presenza dell’impianto di foto assimilazione è giustificata economicamente nelle aree ubicate in latitudini caratterizzate da bassi livelli di luminosità (Nord Europa)  o nei nostri ambienti, laddove il costo dell’energia è basso (inferiore a 0,15 Euro/kw/h) .

lunedì 25 maggio 2015

L'Informatore Agrario nel n.11, ha pubblicato 2 articoli tecnici sul pomodoro, scritti da Sintonia.


Sintonia pubblica 2 articoli sull'Informatore Agrario n. 11





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