La complessità
del sistema serra richiede la definizione di un sistema di controllo delle
condizioni climatiche ottimali per le diverse specie vegetali.
I
principali fattori del microclima in serra da controllare e gestire sono:
- temperatura
-
concentrazione CO2
-
umidità dell'aria
-
ventilazione
-
intensità della radiazione
La
radiazione solare, la temperatura e la concentrazione di CO2, sono
correlati per determinare la produzione. Se uno di questi fattori è
limitante, diventa inutile aumentare gli altri. La traspirazione della
pianta è importante per le sue funzioni fisiologiche e di conseguenza per le
produzioni. La traspirazione varia in funzione della ventilazione della serra
ed in funzione della radiazione solare, ed entrambi influenzano la temperatura
interna della serra.
Una
coltura in serra, rispetto alle medesima coltura in pieno campo, ha una
migliore efficienza d'utilizzo dell'acqua, perché c'è minore dispersione di
acqua per traspirazione.
I ricambi d’aria in serra svolgono un ruolo
fondamentale al fine della gestione dei principali parametri, infatti le
concentrazioni di CO2 in ambiente
protetto non devono scendere al di sotto delle normali concentrazioni presenti
nell’aria (circa 330 ppm) per evitare il fenomeno della “depletion”, che altera
in maniera nociva il fenomeno fotosintetico. La concentrazione di CO2
influenza in maniera drastica il processo foto-sintetico. Infatti, un
raddoppiamento delle concentrazioni ambientali di CO2 senza la
modifica di altri fattori influenza il processo fotosintetico incrementando
il contenuto in sostanza secca di circa
il 15-20% mentre un decremento di soli
100 ppm, ne causa una riduzione del 10-15%. La fotosintesi netta è pari a zero
quando la concentrazione di CO2 scende al di sotto di 150-170 ppm.
L’umidità
relativa dell’aria deve essere tale da consentire una buona apertura
degli stomi per garantire il massimo assorbimento di CO2.