lunedì 13 giugno 2016

Gestione del microclima in serra: importanza della concentrazione di anidride carbonica



La complessità del sistema serra richiede la definizione di un sistema di controllo delle condizioni climatiche ottimali per le diverse specie vegetali.
I principali fattori del microclima in serra da controllare e gestire sono:
- temperatura
- concentrazione CO2
- umidità dell'aria
- ventilazione
- intensità della radiazione
La radiazione solare, la temperatura e la concentrazione di CO2, sono correlati per determinare la produzione.  Se uno di questi fattori è limitante, diventa inutile aumentare gli altri.  La traspirazione della pianta è importante per le sue funzioni fisiologiche e di conseguenza per le produzioni. La traspirazione varia in funzione della ventilazione della serra ed in funzione della radiazione solare, ed entrambi influenzano la temperatura interna della serra.
Una coltura in serra, rispetto alle medesima coltura in pieno campo, ha una migliore efficienza d'utilizzo dell'acqua, perché c'è minore dispersione di acqua per traspirazione.
I ricambi d’aria in serra svolgono un ruolo fondamentale al fine della gestione dei principali parametri, infatti le concentrazioni di CO2  in ambiente protetto non devono scendere al di sotto delle normali concentrazioni presenti nell’aria (circa 330 ppm) per evitare il fenomeno della “depletion”, che altera in maniera nociva il fenomeno fotosintetico. La concentrazione di CO2 influenza in maniera drastica il processo foto-sintetico. Infatti, un raddoppiamento delle concentrazioni ambientali di CO2 senza la modifica di altri fattori influenza il processo fotosintetico incrementando il  contenuto in sostanza secca di circa il 15-20%  mentre un decremento di soli 100 ppm, ne causa una riduzione del 10-15%. La fotosintesi netta è pari a zero quando la concentrazione di CO2 scende al di sotto di 150-170 ppm.

L’umidità relativa dell’aria deve essere tale da consentire una buona apertura degli stomi per garantire il massimo assorbimento di CO2.